Proseguono le trattative del gruppo 5+1 (i cinque paesi membri permanenti dell’Onu e Germania) sul programma nucleare dell’Iran.
L’annuncio di una prima bozze di trattative era stato dato lo scorso 27 settembre a New York al termine di un incontro, a margine dell’Assemblea Onu, tra il gruppo dei 5+1 e il presidente iraniano Hassan Rohani.
Domani, l’Iran presenterà a Ginevra un pacchetto di proposte. Il viceministro degli Esteri iraniano Abbas Araghcisi ritiene che si possa risolvere la questione entro sei mesi.Secondo il ministro, la proposta dell’Iran “non lascia spazio a pretesti per essere respinto. Se dall’altra parte ci sarà buona volontà i negoziati porteranno risultati anche prima”, ha poi aggiunto Araghcisi.
Posizione di apertura espressa anche dal segretario di stato Usa, John Kerry che a Londra ha discusso del dossier iraniano con l’alto rappresentante Ue, Catherine Ashton.
“Al momento, la finestra diplomatica si apre sempre di più” con l’Iran, “ma i nostri occhi restano aperti”, ha sottolineato Kerry aggiungendo che “mentre noi cerchiamo una soluzione pacifica per il programma nucleare iraniano, le parole devono essere seguite da atti”.
Ieri il viceministro iraniano ha però puntualizzato che “l’Iran non acconsentirà mai a consegnare all’estero le sue riserve di uranio arricchito. Negozieranno il volume, i livelli e i metodi di arricchimento, ma spediranno all’estero il materiale (arricchito) è una red line per l’Iran”.
“Non arretreremo, neanche un pò, dal diritto del popolo iraniano che è basato su norme internazionali”, ha detto il viceministro iraniano in una intervista diffusa dal “Canale 6″ della tv di stato iraniana
Intanto, secondo quanto trapela dall’agenzia semi ufficiale iraniana Isna, si apprende che le “proposte dell’Iran saranno diverse dalle precedenti” e sono strutturate in “tre fasi”. Una linea confermata anche dall’agenzia ufficiale Irna, che ha precisato che “il piano è basato su una tabella di scadenze che spiega tutte le fasi al fine di chiarire il processo dei colloqui. Passi intermedi saranno determinati dopo aver compiuto il primo”, ha detto una fonte precisando che il piano sarà presentato a Ginevra con un file “PowerPoint”.
La “prima fase” prevede che “il 5+1 dovrebbe impegnarsi sulla questione che sarà discussa nella terza e finale fase dei colloqui” ossia che “i diritti dell’Iran all’arricchimento ” dell’uranio “dovrebbero essere riconosciuti”.
Secondo le agenzie, se vi sarà un disaccordo sulla prima fase, questo “fermerà ogni prosecuzione dei negoziati”. “Nelle altre fasi ci sono passi reciproci”, sottolineano i responsabili iraniani riferendosi ad un alleggerimento delle sanzioni.
Tuttavia, come ricorda il Ticinionline, la consegna all’estero di uranio arricchito era una delle prerogative occidentali sulle quali si erano bloccate le prime trattative che si sono svolte tra il mese di febbraio e aprile di quest’anno ad Almaty, in Khazakhstan.
In base al fallimento del dialogo, gli Stati Uniti avevano chiesto all’Iran di avanzare nuove proposte sugli argomenti quali le centrifughe, l’arricchimento, l’ispezioni e il sito di Fordo.
Redazione
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