I Verdi tedeschi hanno detto no ad Angela Merkel. E’ saltata nella notte la trattativa con il centrodestra della Cdu-Csu per la formazione di un nuovo governo di coalizione in Germania. Un esito che era del resto prevedibile, data la forte differenza tra i due schieramenti politici. Ci si avvia dunque alla formazione della Grosse Koalition tra i cristiano-democratici guidati dalla cancelliera Merkel e i socialdemocratici della Spd, anche se le trattative si annunciano molto complicate, dato che ben due colloqui esplorativi sono già andati a vuoto.
A conclusione dell’incontro di ieri tra Cdu-Csu e Verdi, il segretario generale della Cdu, Herman Groehe, ha annunciato “che non ci saranno ulteriori colloqui esplorativi o l’avvio di trattative per la formazione di una coalizione”, mettendo così fine all’ipotesi di una coalizione di governo “nero-verde”. Dal canto suo, una ei due leader dei Verdi, Claudia Roth, ha dichiarato: “Abbiamo sempre detto di voler vedere se ci sono i presupposti per una coalizione di quattro anni. Dopo questi colloqui non sembra che ci sia”; pur precisando che “sono stati colloqui estremamente concreti, chiari e costruttivi”. L’altro leader del partito, il turco-tedesco Cem Oezdemir, ha spiegato che sia la cancelliera Angela Merkel che il leader della Csu, il governatore della Baviera Horst Seehofer, hanno tentato di costruire dei ponti tra le due formazioni politiche, ponti che tuttavia “non sono così stabili da durare quattro anni”, ha aggiunto. Oezdemir non ha comunque escluso per il futuro un’alleanza Cdu-Verdi: “La porta resta aperta, non può più essere inchiodata”, ha commentato.
Il punto di maggior divario tra Verdi e Cdu-Csu riguarda le tasse, che i Verdi vorrebbero aumentare, come hanno promesso in campagna elettorale, senza retrocedere di un passo. Argomento che sembra essere stato determinante nell’uscita del partito dalla trattativa, insieme alle divergenze sulle questioni ambientali e quelle sul lavoro.
Domani ripartono i colloqui tra Cdu-Csu e Spd in vista della grande coalizione di governo sulla linea di quella che guidò la Germania dal 2005 al 2009, all’epoca del primo cancellierato di Angela Merkel.
Redazione

