
17/10/2013, 10:44
PALERMO – La Corte d’Assise di Palermo ha deciso di ascoltare come testimone il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come richiesto dai Pm; anche se la sua testimonianza sarà limitata ad una lettera-sfogo del suo consigliere Loris D’Ambrosio, datata 18 giugno 2012, cioè poco prima della sua morte. IN essa D’Ambrosio esprime il timore di “essere stato considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi, e ciò nel periodo fra il 1989 e il 1993″.
Considerando che faceva parte all’epoca dell’Alto commissariato della lotta alla mafia e poi del Ministero di Grazia e Giustizia, diventa interessante sapere a cosa si riferisse.
E’ stata accolta anche un’altra richiesta dei Pm. cioè la trascrizione e l’utilizzazione delle telefonate intercettate tra l’ex Ministro degli Interni Nicola Mancino e lo stesso D’Ambrosio, Verranno sentiti anche il Procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani e il presidente del Senato Piero Grasso, entrambi sulla richiesta fatta da Mancino di spostare altrove le indagini da cui è nato il processo.
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di Antonio Rispoli Riproduzione riservata © |

