Sono state arrestate dalla polizia dello Stato indiano del Tamil Nadu, 35 persone, tra cui 10 membri dell’equipaggio e 25 contractors del pattugliatore “Seaman Guard Ohio”, una nave di proprietà della società statunitense AdvanFort.
Secondo quanto riferiscono i media americani, l’imbarcazione è stata bloccata sabato scorso al largo delle coste indiane dalla Guardia Costiera indiana ed è stata poi scortata al porto Tuticorin nel Tamil Nadu.
Secondo la polizia la nave sarebbe entrata illegalmente nelle acque territoriali indiane con un importante quantitativo di armi e munizioni. Ma non solo, secondo le fonti locali, l’imbarcazione si sarebbe rifornita con 1.500 litri di gasolio acquistati illegalmente da un peschereccio locale.
L’equipaggio è formato da otto indiani e due ucraini, mentre tra le altre persone che sono delle guardie di sicurezza, 6 sono di nazionalità inglese, 14 estoni, un indiano e quattro ucraini.
Come riporta il sito online zeenews, la Società AdvanFort che è specializzata in sicurezza marittima contro la pirateria ha cercato di minimizzare le rivelazioni sulla vicenda.
Nelle sue dichiarazioni, William Watson, il presidente della AdvanFort ha prima ringraziato il governo indiano per aver dato riparo alla nave nel corso del tifone che ha colpito recentemente la costa occidentale dell’India, e ha poi spiegato che il pattugliatore era una nave di supporto che ha fornito una “piattaforma di alloggi per le guardie che contrastano la pirateria tutelando i transiti delle navi mercantili dei loro clienti in una zona ad alto rischio. Per questo- ha proseguito Watson- sulla nave ci sono armi, munizioni e tute speciali”.
In merito alla violazione delle acque territoriali il presidente della AdvanFort ha spiegato di essere entrato nelle acque indiane per via del tifone Phalin.
Tuttavia, i media americani evidenziano che con questo arresto la AdvanFort dovrà fornire ulteriori spiegazioni alle autorità non solo per le attività che svolge ma anche perché non reggerebbe la tesi che la nave si sia voluta riparare dal tifone, violando il confine territoriale, in quanto l’imbarcazione è stata trovata molto distante dalla aeree colpite dal tifone.
Infatti, si apprende che la nave era stata controllata a Kochi, 45 giorni prima e non erano state riscontrate armi: “Il mio sospetto è che la barca sia un arsenale galleggiante per le agenzie private di sicurezza contro la pirateria”, ha dichiarato il vice Consigliere della Sicurezza Nazionale indiana Nehchal Sandhu.
Redazione

