Maldive senza pace. Il nuovo primo turno delle elezioni presidenziali che si sarebbe dovuto svolgere oggi nell’arcipelago dell’Oceano Indiano, dopo l’invalidazione per irregolarità di quello del 7 settembre scorso, è stato annullato, questa volta dall’intervento della polizia che ha bloccato la distribuzione del materiale elettorale. La notizia è stata data dalla Commissione elettorale, citata dal sito web Minivan News.
Il turno delle presidenziali che si era svolto il 7 settembre aveva visto in vantaggio l’ex presidente delle Maldive Mohamed Nasheed, deposto da un colpo di stato nel febbraio 2012, che aveva ottenuto il 45,45% dei consensi, contro l’altro candidato Abdullah Yamin, fermo al 25,32%. Contro questo risultato aveva però fatto ricorso un altro candidato, Gasim Ibrahim, che era arrivato terzo con il 24%, rimanendo escluso dal ballottaggio per una differenza di appena 3 mila voti. La Corte Suprema aveva quindi accolto il ricorso, rilevando l’irregolarità di 5.623 e invalidando le elezioni. Il nuovo primo turno delle presidenziali era stato poi fissato per oggi, ma le elezioni non si svolgeranno.
“Questo è un giorno buio per la democrazia”, ha commentato il portavoce della Commissione elettorale delle Maldive, Ali Mohamed Manik.
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