L’intesa sull’innalzamento del tetto del debito pubblico raggiunta in extremis negli Stati Uniti per evitare il default è stata criticata dall’Ocse.
L’accordo raggiunto al Senato e alla Camera, tra i Democratici e i Repubblicani, in realtà rinvia solo il problema al 7 febbraio del 2013.
“Avremo un dicembre difficile, un gennaio molto difficile e un difficile febbraio. Questo perché non c’è stata una vera soluzione: nessuna soluzione di lungo termine”, ha affermato Angel Guerria, il segretario generale dell’Ocse.
Dello stesso parere anche Frank de Lima, il ministro delle Finanze di Panama, che sottolinea che “il Congresso ha solo dato un calcio al barattolo spostandolo più in là”.
Redazione
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