Aereo Missoni Los Roques: recuperati i resti umani

Il Procuratore Generale Luisa Ortega Diaz spiega il recupero dell’aereo di Vittorio Missoni precipitato a Los Roques (JUAN BARRETO/AFP/Getty Images)

Le autorità venezuelane hanno annunciato di aver recuperato “diciannove resti umani” che corrispondono a cinque persone delle sei che si trovavano a bordo dell’aereo da turismo precipitato lo scorso 4 gennaio sull’arcipelago di Los Roques. Lo scrive l’agenzia TMNews. Sul velivolo viaggiava Vittorio Missoni, figlio del noto stilista Ottavio, insieme alla compagna e ad una coppia di amici.

L’aereo, un bimotore Britten Norman BN2 Islander, era stato avvistato dalla nave oceanografica americana Sea Scout lo scorso 27 giugno. I corpi delle vittime erano stati trovati lo scorso 17 ottobre, quando sono iniziate le operazioni di recupero.

Il procuratore generale del Venezuela, Luisa Ortega Diaz, ha illustrato in una conferenza stampa le operazioni di recupero dei corpi, spiegando che sono stati prelevati soltanto i resti di cinque persone, poiché i sommozzatori non sono riusciti a raggiungere la sesta vittima a causa del difficile accesso al relitto dell’aereo. Probabilmente, stando a quanto già emerso nei giorni scorsi, si tratta del corpo del pilota. Per dare un nome ai poveri resti finora recuperati verrà effettuato il test del Dna.

Il 4 gennaio, Vittorio Missoni, insieme alla compagna Maurizia Castiglioni e la loro coppia di amici, Elda Scalvenzi e il marito Guido Foresti, viaggiavano a bordo del bimotore Islander BN2 YV2615 condotto da un pilota e copilota venezuelani. Il piccolo aereo da turismo, che era decollato dallo scalo di Los Roques con direzione l’aeroporto internazionale Simon Bolivar di Maiquetia a circa 20 chilometri da Caracas, ha fatto perdere le proprie tracce a circa dieci miglia marine dall’arcipelago, inabissandosi in mare.

Redazione

Fonte | mondo.direttanews.it

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