Il Procuratore Generale Luisa Ortega Diaz spiega il recupero dell’aereo di Vittorio Missoni precipitato a Los Roques (JUAN BARRETO/AFP/Getty Images)
Le autorità venezuelane hanno annunciato di aver recuperato “diciannove resti umani” che corrispondono a cinque persone delle sei che si trovavano a bordo dell’aereo da turismo precipitato lo scorso 4 gennaio sull’arcipelago di Los Roques. Lo scrive l’agenzia TMNews. Sul velivolo viaggiava Vittorio Missoni, figlio del noto stilista Ottavio, insieme alla compagna e ad una coppia di amici.
Il procuratore generale del Venezuela, Luisa Ortega Diaz, ha illustrato in una conferenza stampa le operazioni di recupero dei corpi, spiegando che sono stati prelevati soltanto i resti di cinque persone, poiché i sommozzatori non sono riusciti a raggiungere la sesta vittima a causa del difficile accesso al relitto dell’aereo. Probabilmente, stando a quanto già emerso nei giorni scorsi, si tratta del corpo del pilota. Per dare un nome ai poveri resti finora recuperati verrà effettuato il test del Dna.
Il 4 gennaio, Vittorio Missoni, insieme alla compagna Maurizia Castiglioni e la loro coppia di amici, Elda Scalvenzi e il marito Guido Foresti, viaggiavano a bordo del bimotore Islander BN2 YV2615 condotto da un pilota e copilota venezuelani. Il piccolo aereo da turismo, che era decollato dallo scalo di Los Roques con direzione l’aeroporto internazionale Simon Bolivar di Maiquetia a circa 20 chilometri da Caracas, ha fatto perdere le proprie tracce a circa dieci miglia marine dall’arcipelago, inabissandosi in mare.
Redazione
