Un assurdo episodio di violenza, in Inghilterra, ha avuto come vittima un 19enne italiano, Gioele Leotta, di Nibionno, nel lecchese, che si trovava a Londra per lavorare e imparare la lingua. Secondo quanto riferisce il quotidiano ‘Il Giorno’, infatti, il movente che avrebbe portato all’uccisione del ragazzo sarebbe il razzismo. I suoi aggressori avrebbero infatti urlato al 19enne “Ci rubi il lavoro”, prima di colpirlo a morte.
Appena una settimana fa, Gioele Leotta aveva annunciato trionfante su Facebook: “Ho trovato lavoro in un ristorante italiano, con origini napoletane, e ora sto imparando a fare il cameriere davvero tutto perfetto”. L’episodio è avvenuto domenica sera nell’appartamento di Maidstone, nella contea di Kent, a 50 chilometri da Londra. In compagnia del ragazzo, un suo conterraneo, anch’egli vittima dell’aggressione, ma con conseguenze meno gravi.
Proprio il ragazzo salvatosi dalla furia della gang di balordi ha sottolineato il movente razzista dell’aggressione, raccontando che gli otto ragazzi inglesi responsabili dell’episodio, tutti sotto i 25 anni, avrebbero urlato quella frase inquietante. Dietro la violenza, nello specifico, ci sarebbe l’accusa di aver tolto un posto letto destinato a un loro amico all’interno dell’appartamento, oltre a quella di aver levato il lavoro al ristorante ad altri ragazzi inglesi.
Gioele Leotta è stato trasportato d’urgenza all’ospedale, ma è deceduto poco dopo il ricovero; il suo amico ha invece lesioni al collo, alla testa e alla schiena, ma pur essendo ancora in nosocomio non sembra correre pericolo di vita. La bacheca di Facebook del giovane lecchese si è riempita di messaggi degli amici. La polizia inglese ha intanto fermato gli otto componenti della gang: alcuni di loro, dopo l’aggressione, si erano recati a mangiare in un ristorante.
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