Si complica sempre di più lo scandalo del Datagate con le intercettazioni illegittime da parte dell’agenzia di intelligence Nsa (National Security Agency) nei confronti degli alleati europei. Dopo lo scoppio dello scandalo in Francia e in Italia. Ora esplode la “bomba” Germania, dove peraltro le intercettazioni della Nsa erano già state accertate, suscitando i malumori della diplomazia tedesca e le proteste dei cittadini.
Merkel ha subito chiamato il presidente Usa Barack Obama, affermando con nettezza che se questa rivelazione fosse vera “sarebbe del tutto inaccettabile“. Obama si è affrettato a tranquillizzare la cancelliera, assicurandole che il suo telefono non è mai stato spiato. “Non so nel dettaglio cosa il presidente Obama abbia detto al cancelliere Merkel. Ma gli Stati Uniti non hanno mai monitorato il suo cellulare e le sue comunicazioni. Come ha sempre detto il presidente, siamo impegnati a raccogliere informazioni di intelligence stando attenti a trovare un equilibrio tra sicurezza e tutela della privacy”, ha comunicato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. Dal canto suo, il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha detto tuttavia il governo è in possesso di informazioni che confermerebbero uno spionaggio del telefono cellulare della cancelliera. Abbiamo “pregato il governo americano di fornirci immediata e completa chiarezza“, ha aggiunto.
Redazione

