L’astronauta Paolo Nespoli in viaggio nell’universo: tutto sull’uomo ‘spaziale’ italiano

Alle 17:40 del 28 luglio l’astronauta italiano Paolo Angelo Nespoli salirà a bordo di una navetta Soyuz nella base di Baikonur, in Kazakhstan, e partirà per la terza volta verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sulla quale rimarrà per ben sei mesi. La sua missione per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, che porta l’ambizioso acronimo di VITA (Vitalità, Innovazione, Tecnologia ed Abilità), si comporrà di una lunga serie di test medici, fisiologici e biologici nei quali sono coinvolte numerose eccellenze del Belpaese.

Nespoli, che sarà accompagnato dai cosmonauti Sergej Rjazanskij e Randy Bresnik sulla Soyuz , l’unica navetta in grado di trasportare un equipaggio verso la ISS dopo il pensionamento dello Space Shuttle, ritroverà a bordo della stazione orbitante il “comandante dei record” Peggy Whitson, con la quale ha già collaborato in passato. Per l’astronauta italiano, oggi sessantenne, la nuova missione rappresenta un traguardo storico, frutto di un lunghissimo percorso di studi e duro addestramento in giro per il mondo.

Chi è Paolo Nespoli.

Nato a Milano il 6 aprile del 1957, il giovane Nespoli si interessa precocemente alle materie scientifiche, ma dopo il diploma presso il liceo Ettore Majorana (in passato Paolo Frisi) di Desio, a causa di un rapporto conflittuale con i genitori decide di allontanarsi da casa e di arruolarsi nell’Esercito Italiano, dove entra nel 1977. In seno alla Scuola Militare di Paracadutismo di Pisa diventa sottufficiale istruttore della specialità, e nel giro di un paio d’anni, dopo essere entrato nelle forze speciali, diventa Incursore presso il 9° Battaglione d’Assalto “Col Moschin” di Livorno. L’esperienza militare, un requisito importante per diventare astronauta ma non fondamentale, lo porta a Beirut, in Libano, dove tra il 1982 e il 1984 fa parte del Contingente Italiano della Forza Multinazionale di Pace. Qui coordina e protegge la squadra di giornalisti inviati di guerra, tra i quali figura la scrittrice scomparsa Oriana Fallaci. Tra i due sboccia una storia d’amore, uno sprone verso la carriera di astronauta. Rientrato in Italia, Nespoli diventa ufficiale, ma decide di congedarsi e concentrarsi sulla sua antica passione per le materie scientifiche, coltivando al contempo il sogno di diventare astronauta. Trasferitosi negli Stati Uniti ottiene a New York un Bachelor of Science in Aerospace Engineering nel 1988 e un Master of Science in Aeronautics and Astronautics nel 1989, mentre nel 1990, rientrato in Italia, prende anche una laurea in Ingegneria meccanica presso l’Università di Firenze. Dopo aver lavorato come ingegnere progettista presso la Proel Tecnologie di Firenze, dove analizzava e collaudava strumentazione per satelliti scientifici, nel 1991 diventa ingegnere addestratore degli astronauti presso il Centro Astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea di Colonia (Germania). È il trampolino di lancio per diventare egli stesso un astronauta.

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