29/10/2013, 17:48
MELE (GENOVA) – C’è da chiedersi cosa sia peggio: un bullo o il fatto che il genitore lo sostenga.
La domanda non è campata in aria, dopo quello che è successo in una scuola media di Mele, in provincia di Genova. Qui due tredicenni hanno aggredito un loro compagno, 18enne disabile mentale, spingendolo a terra e prendendolo a calci, mentre altri due compagni di classe si sono messi a filmare l’aggressione col tablet dato in dotazione dalla scuola.
Per fortuna è intervenuta una insegnante, che ha fermato i due aggressori e sequestrato tablet e smartphone. Ha avvisato anche il preside, il quale a sua volta ha chiamato i Carabinieri.
I quattro non sono imputabili penalmente e quindi sono stati “condannati” a frequentare un corso di recupero con gli assistenti sociali. Una soluzione che non è piaciuta al padre di uno dei ragazzi: “Anch’io opero dentro una scuola e la vicenda poteva essere risolta con una tirata d’orecchie o al massimo con un provvedimento disciplinare”.
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di Antonio Rispoli Riproduzione riservata © |

