Si chiama Kepler 78b e da tempo è l’oggetto della ricerca di alcuni scienziati appartenenti a due equipe (una americana, l’altra svizzera, italiana e britannica) di ricerca in campo astronomico. Gli esperti sarebbero interessati al pianeta perché presenterebbe, secondo le ultime ricerche pubblicate nella rivista scientifica Nature, caratteristiche molto simili a quelle della Terra. Sarebbe formato prevalentemente di ferro e roccia, massa e densità sarebbero incredibilmente simili a quelle terrestri.
Un pianeta omologo al nostro, quindi, secondo il parere degli scienziati e uno tra i 2.740 globi intercettati dal telescopio speciale Keplar, un marchingegno ora non più funzionante adibito alla ricerca di “mondi” con peculiarità assimilabili a quelle terrestri.
Un luogo interessante per immaginare una vita all’infuori del nostro pianeta quindi? Su questo punto gli astronomi si sono trovati concordi nell’escludere ogni possibilità di vita umana su Kepler 78b. Sebbene infatti le caratteristiche strutturali lo rendano vicino alla Terra, il pianeta sarebbe una sorta di “inferno terrestre” a causa dell’elevatissima temperatura (si viaggia intorno ai 3.000 / 5.000 gradi centigradi) che la vicinanza alla stella del suo sistema solare comporta.
La scoperta e gli studi su Keplere 78b – tra l’altro guidati in parte dall’italiano inserito nell’organico dell”Università di Ginevra, Francesco Pepe – sono però fondamentali nel campo astronomico e, come altri di questo tipo, potrebbero aprire nuovi scenari alla ricerca di luoghi papabili per la vita in un contesto extraterrestre.
Redazione online

