Da mesi, in Pakistan, diversi movimenti antigovernativi hanno intrapreso un’assurda e violenta campagna contro le vaccinazioni di massa antipolio, perché le associazioni e le ong che li somministrano sono accusate di utilizzarle come strumento per controllare la popolazione. Nelle scorse ore, infatti, un ordigno è esploso alla periferia di Peshawar durante una cerimonia di avvio di una campagna antipolio, causando, secondo quanto ha dichiarato il sovrintendente della polizia, Najeebur Rehman, due vittime.
In particolare, si tratterebbe di un agente di polizia e un membro dei Corpi della pace anti-talebani. Sarebbe inoltre stato trovato inesploso un secondo ordigno, mentre sembra che il primo sia stato fatto saltare in aria attraverso un telecomando a distanza. Secondo altre fonti, le vittime sarebbero invece sei, fra cui quattro agenti di polizia e due membri dei Corpi della pace anti-talebani, mentre i feriti nell’esplosione supererebbero abbondantamente il numero di dieci.
A scongiurare in ogni caso conseguenze più gravi, oltre all’ordigno inesploso, sarebbe stato il fatto che l’esplosione sia avvenuta mentre era in corso la cerimonia di inaugurazione della campagna e quasi tutti i soldati e i civili si trovavano all’interno dell’edificio, mentre la bomba è esplosa nelle sue immediate vicinanze.
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