La protesta pacifica degli insegnanti che si è svolta ieri a Rio de Janeiro in Brasile è degenerata in violenti scontri nel tardo pomeriggio e nella serata.
Stando quanto riportano i media, circa 200 anarchici, vestiti di nero con il volto coperto, hanno appiccato dei fuochi, incendiando anche un autobus, scatenando la loro rabbia contro le vetrine dei negozi e sportelli delle banche
I manifestanti hanno poi eretto delle barricate e le autorità sono dovute intervenire in tenuta anti sommossa e con il lancio dei lacrimogeni.
Secondo le fonti ufficiali, erano 10 mila persone scese in piazza per sostenere le rivendicazioni degli insegnanti che da due mesi stanno scioperando.
Secondo i sindacati, invece, erano oltre 50 mila che al grido di “Questo governo cadrà! Fuori Cabral e Paes!” (il governatore di Rio e il sindaco della città) hanno attraversato le strade di Rio.
Gli insegnanti che guadagnano circa 8 euro l’ora, chiedono un aumento degli stipendi e contestano la proposta relativa ai salari avanzata dal sindaco Eduardo Paes che ritengono insufficente.
Redazione

