Abete: “Mercoledì ci riuniremo”

Giancarlo Abete

Giancarlo Abete

“Adesso ci si e’ accorti che c’e’ ma sono passati tanti anni e poi credo che le parole di Platini siano state male interpretate perche’ la normativa Uefa prevede in prima battuta la chiusura della curva, in seconda quella dello stadio e in terza la penalizzazione. E’ una norma Uefa ed e’ in vigore dall’1 luglio 2013 – ha ricordato ancora il presidente della Figc – Il nostro obiettivo e’ ora migliorare la norma per evitare effetti distorsivi ma e’ stata introdotta in linea con la norma esistente in sede Uefa, votata all’unanimita’ in Consiglio federale e ratificata dal Coni. Non e’ un decreto legge e le nostre 5 squadre impegnate in Europa sono sottoposte alla norma Uefa, tanto che la Lazio e’ stata sanzionata con la chiusura dello stadio”. Da parte di Abete massima apertura al tavolo proposto dal ministro dello Sport Delrio. “C’e’ la massima disponibilita’ a fare tutti gli approfondimenti che si ritengono funzionali e utili e col presidente del Coni Malago’ c’e’ il massimo livello di attenzione. Ma ricordiamo che quando si parla di situazioni che attengono gli stadi che presentano problemi di ordine pubblico, il dominus rimane la legge dello Stato, la circolare ministeriale, perche’ siamo prima cittadini e poi dirigenti sportivi”. Le curve, pero’, minacciano di ribellarsi. “Bisogna essere sempre prudenti e non avere mai la logica della sfida che appartiene ad altri soggetti che la vivono come la logica del contrasto perenne – commenta Abete – E poi bisogna stare attenti a quel confine fra sfotto’, goliardia e offesa e discriminazione territoriale e parlare in questo caso di sfotto’ significa stare al di fuori della civilta’ dei rapporti”.

Fonte | julienews.it

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