In Afghanistan i militari italiani stanno smobilitando la base di Farah. L’avvio delle operazioni, segnate dal passaggio di consegne alle truppe locali, è iniziato lo scorso 27 ottobre; si tratta di un passaggio fondamentale, dopo che dal 2006 a oggi, i soldati italiani sono stati i responsabili nel settore della sicurezza del territorio intorno alla città di Farah.
Secondo quanto si apprende in una nota, l’operazione di rimpatrio dovrebbe riguardare circa 800 soldati del contingente italiano nel Paese con capitale Kabul, in cui le operazioni militari contro il regime talebano, accusato di coprire i leader di Al Qaeda, compreso Osama Bin Laden, sono state avviate ormai 12 anni fa.
Il passaggio di consegne è stato contraddistinto da una cerimonia in cui i bersaglieri del sesto reggimento di Trapani hanno simbolicamente consegnato le chiavi della base nelle mani del governatore della provincia di Farah, Omar Sherzad. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il generale di brigata Michele Pellegrino, comandante del Regional command west, e il colonnello Mauro Sindoni.
Nel suo breve saluto, il generale Pellegrino ha sottolineato “i rapporti consolidati di reciproco rispetto maturati nel tempo con i colleghi afgani, con l’orgoglio di lasciare nelle mani di una forza matura il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della loro madrepatria”.
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