Amnesty: attacchi droni Usa possibili “crimini di guerra”

L’organizzazione per i diritti umani, Amnesty international ha reso noto oggi il suo rapporto sui raid degli aerei senza pilota evidenziando che i raid dei droni americani in Pakistan e Yemen “possono costituire un crimine di guerra”.

Una denuncia che per Amnesty international si “preoccupa seriamente” sopratutto riguardo al fatto che questi attacchi “abbiano violato la proibizione all’arbitraria privazione della vita e possano costituire crimini di guerra o esecuzioni extragiudiziali”.

Amnesty riferendosi a casi specifici presi in esame ha chiesto agli Stati Uniti di togliere il segreto militare sugli attacchi. Una richiesta formale, che come sottolinea polisblog sarà difficilmente accettata dagli Usa.

Per l’organizzazione “l’illegittima licenza di uccidere, va fermata” e i responsabili dovrebbero comparire davanti alla giustizia.

Tra gli esempi riportati da Amnesty, due raid che sono avvenuti lo scorso anno in Pakistan. In uno dei raid una donna di 69 anni è stata uccisa mentre stava raccogliendo degli ortaggi al momento del blitz.

Redazione

Fonte | mondo.direttanews.it

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