Venti forti con picchi di 100 km/h che cambiano rapidamente la direzione e un clima torrido per la stagione con 34 gradi favoriscono il vasto incendio che è divampato nella zona montuosa delle “Blue Mountains”, nei pressi di Sydney.
Secondo le fonti locali, un centinaio di abitazioni sono a rischio e stando a quanto dichiara Barry O’Farrell, il primo ministro del Nuovo Galles del Sud, lo Stato di Sydney, al momento non si hanno dati certi su quante case siano già andate distrutte e su eventuali vittime.
Una situazione che suscita timore e che minaccia anche la capitale avvolta questa mattina da una cappa di fumo e dalle ceneri dell’incendio. Le autorità sanitarie di Sydney intanto hanno emesso un’allerta per il rischio di cattiva respirazione.
“E’ uno dei peggiori scenari: incendi devastanti che provocano danni immensi e la gente che perde tutto quello che possiede”, ha raccontato il capo dei vigili del fuoco dello Stato, Shane Fitzsimmons.
I vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento parlano di “fiamme indomabili” mentre il vicepremier ha spiegato che ci vorranno giorni per domare le fiamme e ha avvertito che “se non ci saranno vittime, sarà un miracolo”.
Oltre 2mila ettari di bosco sono già stati bruciati a Muswellbrook mentre l’incendio continua ad interessare una vasta regione che si estende dalla costa centrale fino alle zone più a Nord del Southern Highlands e la costa meridionale.
L’incendio avanza su vari fronti: a 150 km a Nord da Sydney nella località di Lithgow, è stato dichiarato lo stato di emergenza, mentre nelle Blue Mountains le città di Springwood e Winmalee sono minacciate come anche Doyalson sulla costa centrale, Balmoral, Yanderra e Bargo nel Southern Highland e quella di Heatherbrae, vicino a near Newcastle.
I media locali riferiscono che anche la città di Wandandian sulla costa sud è minacciata dalle fiamme mentre nella notte i vigili sono riusciti a placare le fiamme a Muswellbrook.
Redazione

