Bambina bionda trovata in campo rom in Grecia: spunta un altro caso in Irlanda

Campo nomadi (Getty images)

Le casualità per molti non sono semplici avvenimenti isolati, ma a volte celano e rivelano realtà parallele alle nostre consuetudini.

Dopo il caso della bambina bionda trovata in un campo rom in Grecia, spunta una vicenda analoga in Irlanda, dove la polizia ha prelevato una bambina bionda di circa 7 anni individuata in un accampamento di nomadi situato vicino alla città di Dublino. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai media, gli agenti dopo una segnalazione hanno effettuato un raid ieri pomeriggio nel distretto di Tallaght, ad ovest della capitale trovando la bambina nell’abitazione di una coppia rom che ha rivendicato la paternità e materntà della bambina.

In attesa degli accertamenti sul caso, la bambina è stata presa in custodia dal servizio sanitario.

Per Maria, la bambina trovata in Grecia e affidata a una casa di accoglienza, Smile of the Child, invece proseguono le indagini sulla sua identità. I presunti genitori che hanno fornito spiegazioni contraddittorie su come sono entrati in possesso della bambina, sono comparsi lunedì scorso davanti a una corte per rispondere dell’accusa di sequestro. Quattro persone all’anagrafe di Atene sono state sospese perché sospettate di aver falsificato i registi di nascita e di aver dato un certificato di nascita falso per la bambina.

Le autorità greche continuano a ricevere segnalazioni mentre l’Interpol avrebbe 38 bambine sotto i sei anni che risultano “missing”, ma nessuna corrisponde alla descrizione di Maria.

Ieri è arrivata una segnalazione da parte di una coppia americana che ha scritto al quotidiano britannico Daily Telegraph comunicando che la loro figlia è scomparsa due anni fa.

Jeremy Irwin e Deborah Bradley, la cui figlia Lisa Irwin si volatilizzò dalla loro casa di Kansas City, Missouri, nel 2011, sono tra le persone tenute in prima considerazione dalla polizia greca, che ha lanciato una ricerca internazionale per dare un’identità a questa bambina, di circa quattro anni,

L’organizzazione per i diritti umani Amnesty international ha lanciato un appello sui rischi e i timori di una crescita dei pregiudizi e la discriminazione nei confronti dell’etnia rom.

Il timore, riferisce Amnesty e che casi come quello di Maria possono fare crescere la discriminazione non solo in Grecia ma anche in altri paesi europei.

Tanto che, Panagiotis Pardalis, il responsabile dell’associazione che ha accolto Maria, ha ribadito che non è stato accertato che la bambina sia stata forzata a lavorare o a mendicare per strada.

Mentre il governo greco ha sollevato la possibilità che vi sia in Grecia un giro di vendita di bambini provenienti dalla Bulgaria emerge che la coppia forse stava per vendere la bambina ad una coppia benestante tramite un’adozione illegale, ma che poi, sentendosi accerchiati dalla polizia, avessero fatto saltare l’affare. Per questa ragione, secondo gli inquirenti, Maria sarebbe stata lasciata alla coppia rom presso la quale è stata poi ritrovata.

Redazione

LEGGI ANCHE:

Grecia: mistero sull’identità della bambina bionda trovata in campo rom

Grecia: bambina bionda in campo rom. Arrestati presunti genitori: sospetto rapimento

Fonte | mondo.direttanews.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto