Polizia e cittadini davanti abitazione di Joao Rodrigo Silva Santo a Rio de Janeiro (screen shot youtube)
L’ex calciatore Joao Rodrigo Silva Santo è stato decapitato e i suoi aguzzini hanno fatto ritrovare la sua testa, con gli occhi cavati e la lingua tagliata, in uno zaino del calciatore lasciato nel giardino della sua abitazione a Rio de Janeiro dove viveva con sua moglie.
A fare la macabra scoperta è stata la moglie dell’ex calciatore quando, ieri mattina, uscendo da casa per andare al lavoro ha individuato lo zaino che conteneva la testa del marito.
Santo dopo una carriera calcistica in diverse squadre di Rio de Janeiro, per i club in Svezia e in Honduras si ritirò dal calcio due anni fa’ e aveva avviato un’attività di vendita di prodotti dietetici e di integratori alimentari.
L’ex calciatore era sparito dopo essere uscito dal suo negozio e sua moglie che è una poliziotta dell’Esercito, che si occupa di servizi sociali ne aveva denunciato la scomparsa da due giorni.
Le modalità dell’omicidio rimandano al mondo del narcotraffico: infatti, gli inquirenti stanno indagando se Santo sia stato assassinato da una banda di trafficanti oppure se l’omicidio sia collegato con una vendetta nei confronti della moglie Geisa di 31 anni che opera in una base della polizia in una baraccopoli locale.
Ma la moglie e i parenti assicurano che non hanno mai subito intimidazioni né che hanno mai avuto a che fare con narcotrafficanti.
“Da quello che so, non ha dei nemici e nemmeno sua moglie. Non c’è nulla che può giustificare queste barbarie”, ha affermato il fratello dell’ex calciatore all’emittente radiofonica brasiliana Globo G1.
La polizia ipotizza che Santo sia stato rapito mentre stava chiudendo il suo negozio nella notte di Lunedi. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto diversi uomini spingere a forza Santo nella sua auto, una Hyundai 30 e scappare a bordo dell’auto poco prima della mezzanotte, ha detto un portavoce della polizia. L’automobile non è ancora stata ritrovata.
Una vicenda che riaccende un clima di terrore e che segue la decapitazione di un arbitro nel luglio scorso. Recentemente il cartello della droga Primeiro Comando da Capital, di San Paolo, ha promesso una “Coppa del modo del terrore”.
Redazione
