Il caso dello sventato fallimento di Alitalia sta facendo drizzare le orecchie ai diretti competitor della compagnia di bandiera italiana. Salvata da Poste Italiane – azienda a forte caratterizzazione statale – Alitalia è finita nel mirino dell’amministrazione di British Airways, il colosso inglese del trasporto aereo che dai giorni dell’annuncio relativo alla ricapitalizzazione della ditta italiana sta chiedendo verifiche da parte dell’Unione Europea sulla liceità dell’operazione messa in piedi in Italia.
Proprio oggi Willie Walsh, amministratore delegato del gruppo Iag che detiene British Airways e, tra le altre, la spagnola Iberia, ha fatto sapere che la sua azienda sta prendendo in considerazione l’ipotesi di un ricorso alle vie legali per denunciare quello che, secondo la dirigenza della compagnia estera, sarebbe un palese e illegale – in base alle leggi comunitarie vigenti – aiuto di Stato. Il monito di Walsh e soci giunge dopo che in varie occasioni la ditta aveva denunciato la concorrenza sleale portata avanti da Alitalia nel caso si dovesse dimostrare che questa ha ricevuto finanziamenti pubblici.
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