Commercio di oro: Superiamo schizofrenia normativa!

Commercio di oro: Superiamo schizofrenia normativa!




Gli operatori per eccellenza che esercitano il commercio dell’oro ‘in via professionale’ sono i banchi metalli. Si tratta di società private che ottemperano ai requisiti fissati dalla legge n.7/2000 e svolgono la loro attività commerciale all’ingrosso. Oltreall’oro, comperano e vendono argento, platino e palladio. Normalmente, i banchi metalli acquistano lingotti per poi frazionarli e così rivenderli a imprese e artigiani attivi nella creazione di gioielli e monili.

Per poter iniziare la loro attività i banchi metalli e chiunque eserciti professionalmente il commercio dell’oro devono inviare una comunicazione ufficiale alla Banca d’Italia.

Le garanzia di rigore e controllo per tali operatori, insomma, non mancano. Anzi! La normativa sul commercio dell’oro, tuttavia, soffre di una sorta di schizofrenia. L’attività commerciale, infatti, può essere svolta anche da altri operatori che, absitiniuria verbis, stante il lessico normativo,non dovrebbero qualificarsi come ‘professionali’. Sono i cosiddetti compro oro, vale a dire coloro che non comprano per investimento speculativo (es. lingotti) o per uso industriale (es. gli stessi lingotti, ma da usare per creare gioielli), ma comprano e rivendono gioielli nuovi o usati da privati.

Per questa categoria non c’è da comunicare nulla alla Banca d’Italia. Bisogna sì annotare le operazioni di acquisto e vendita su un apposito registro di pubblica sicurezza, ma è un adempimento difficile da controllare. Accanto a tanti operatori professionali, al di là delle distinzioni giuridiche, vi sono purtroppo numerosi compro oro gestiti ignorando norme elementari. Non manca chi compra gioielli frutto di rapine. Oltre a commettere reati, questi signori danneggiano anche l’immagine della categoria.

In parlamento giace una interessante proposta di legge che dovrebbe decretare una svolta nel settore, obbligando tra l’altro gli esercizi compro oro a iscriversi a nuovi registri istituiti presso le Camere di commercio. E’ uno dei provvedimenti che dovrebbero essere al più presto approvati in questa rinnovata, quanto già precaria, legislatura. (Fonte: Lepre Group)

Fonte | julienews.it

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