Crisi libica, duecento marines schierati a Sigonella

Sigonella (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

“La cattura del leader di al – Qaeda, Abu Anas al – Libi da parte delle Forze USA, avvenuta sabato scorso a Tripoli, ha determinato un nuovo stato di allerta per la sicurezza internazionale”; lo scrive in un comunicato stampa il ministero della Difesa italiano, che aggiunge: “In risposta alla nuova minaccia è stato pertanto richiesto dall’Autorità americana il rischieramento temporaneo di assetti militari nella base di Sigonella, per una eventuale esfiltrazione dei loro connazionali.

Nell’ambito degli accordi esistenti tra Italia e Stati Uniti, il Ministero della Difesa ha approvato il rischieramento nella base siciliana della Special Purpose Marine Air/Ground Task Force-Crisis Response (SPMAGTF-CR)”.

Sottolinea ancora il ministero della Difesa: “In particolare, saranno rischierati i seguenti assetti: 4 velivoli MV 22 “Osprey” e 2 KC-130 in versione Air Refueller, per supportare eventuali esigenze di personale ed assetti USA/AFRICOM in merito a ‘Non Combatant Evacuation Operations’ (NEO), ‘Hostage Rescue’ o ‘Force Protection Missions’. Il dispositivo si completa con circa 200 militari americani, che saranno a Sigonella fino al 6 dicembre”.

L’invio dei soldati Usa, che sarebbero stati spostati dalla Spagna, era stato annunciato dalla Cnn citando fonti militari del Paese nordamericano. I rapporti tra Libia e Stati Uniti, anche dopo la morte di Muammar Gheddafi, restano infatti tesi a causa dell’instabilità nello stato nordafricano.

Redazione online

Fonte | mondo.direttanews.it

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