
30/10/2013, 11:10
GENOVA – E’ iniziato a Genova il processo per il ferimento di Roberto Adinolfi, l’ad di Ansaldo Energia. Si tratta di un processo per cui è stato chiesto il rito abbreviato (ma l’accesso è stato consentito al pubblico) che vede imputati due anarchici, Alfredo Cospito e Nicola Gai.
E il processo è stato sospeso appena iniziato, a causa del comportamento degli imputati e del pubblico.
I primi hanno mostrato insolenza sin da subito. Non si sono alzati al momento in cui il Giudice è entrato, poi Cospito ha cominciato a leggere delle dichiarazioni: “Siamo solo io e Nicola, nessun altro ha partecipato al nostro progetto. Non riconosciamo questo ordine democratico. Io sono anarchico e sono nichilista perché agisco e non aspetto una rivoluzione”. Il tutto mentre una trentina di anarchici, presenti come pubblico, gridavano “Libertà” ed insultavano giudici e Pm. Di fronte a questi comportamenti, al Giudice non è rimasta altra alternativa che sospendere il processo e far svuotare l’aula.
Contemporaneamente un altro centinaio di anarchici manifestava rumorosamente all’esterno del Tribunale, guardati a vista dallo schieramento di poliziotti predisposti per l’occasione.
Gai e Cospito sono accusati di aver sparato due proiettili alle gambe di Adinolfi con un’arma russa, una pistola Tokarev TT33.
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di Antonio Rispoli Riproduzione riservata © |

