Fry Defender, l’applicazione di McDonald’s per non farsi rubare le patatine fritte

Stufi dei ladri di patatine? Non ce la fate più a sopportare il vostro amico che prende solo un panino e poi fa razzia di tutte le vostre patatine fritte? In fondo siamo stati tutti dei ladri di cibo, la tentazione è troppo irresistibile e, prima o poi, chiunque cede e allunga la mano.

La sezione canadese di McDonald’s, però, ha pensato ad una soluzione: Fry Defender. Si tratta di un’applicazione per smartphone in grado di trasformarlo in un sensore di movimento.

Basta attivarla e posizionare lo smartphone vicino alle patatine; se qualcuno proverà ad allungare la mano l’app farà partire un suono d’allarme.

L’applicazione scatterà automaticamente una foto del ladro, da condividere in seguito su Facebook, Twitter e Instagram con l’hashtag #Stopfrytheft. Fry Defender, purtroppo, è disponibile solamente su App Store e Play Store in Canada, ma potete divertirvi a leggere le storie inventate da McDonald’s sul sito del progetto.

Un video spiega inoltre che il 100% dei canadesi sono stati o saranno vittime di furto di patatine nel corso della loro vita. L’idea è nata dopo aver monitorato i social network: le persone già scherzavano sul fatto di rubarsi le patatine a vicenda.

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Fry Defender, l'applicazione di McDonald's per non farsi rubare le patatine fritte.

“Abbiamo scoperto che sui social erano presenti molti messaggi riguardanti l’amore per le nostre patatine e i ladri delle stesse. C’era il bisogno concreto di un allarme” ha spiegato Hope Bragozzi, creativa di McDonald’s Canada “Dovevamo creare un’applicazione utile e concreta”.

Bagozzi ha inoltre affermato che, com’era facilmente immaginabile, l’intera operazione punta al far condividere i contenuti sui social da parte dei propri clienti. Purtroppo ad oggi l’applicazione resta saldamente ancorata al suolo Canadese e nessuna sezione estera – tantomeno quella italiana – sembra interessata ad esportare l’idea. Noi dovremo tenerci i ladri di patatine.

Approfondimenti: applicazione

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Fonte | tech.fanpage.it

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