Si festeggia questa sera, in occasione della notte che apre alla giornata di Ognissanti, Halloween, ricorrenza ormai ampiamente frequentata in varie parti del globo, Italia compresa. Da oltre un decennio le celebrazioni dedicate ad Halloween si sono fatte strada nel nostro paese, ma ogni anno all’avvicinarsi del 31 dicembre continua ad accendersi una velata polemica sul significato di questa festività e sulla sua appropriatezza. Cosa c’entra questa festa pagana e consumistica con la nostra cultura? Questa la domanda che ancora in molti si fanno.
Le origini di Halloween sono da rintracciare nella struttura quadripartita del calendario celtico. I gaelici – popolazioni che abitava anticamente i territori d’Irlanda, Scozia, Isola di Man – dividevano l’anno in base a quattro festività: Imbolc, Beltane, Lunasa e Shamain. Proprio quest’ultima segnava la fine della stagione del raccolto, l’inizio dell’inverno e, in base a una simbologia che rimandava alla tematica dell’oscurità e dell’ombra, inaugurava il periodo del contatto tra viventi e morti.
Nella letteratura irlandese del quarto secolo d.C. numerosi sono i riferimenti a Shamain, testimonianza del fatto che questa ricorrenza ha origini precedenti all’avvento della religione cristiana nei territori abitati dai gaelici. Nei secoli successivi – anche quando il Cristianesimo fu introdotto nelle regioni – in Irlanda, e in alcune parti della Gran Bretagna si proseguì ad osservare la festività e, proprio in relazione ad una commistione con le celebrazioni che, nel frattempo, erano state introdotte in ambito cristiano, si iniziò attorno al XVI secolo ad usare il termine inglese All-Hallow’s-Eve (Vigilia di Ognissanti), antecedente del contemporaneo Halloween.
I migranti che dalle isole britanniche partirono verso il nuovo mondo, portarono la festa in nord America e qui il culto di Halloween si è sviluppato fino ad assumere i connotati di festa capitalistica (ma la stessa deriva consumistica non ha forse interessato anche festività come il Natale, da anni il periodo per eccellenza dedicato alle compere?).
Secondo alcuni antropologi, primo tra tutti James Frazer – autore del fondamentale testo Il ramo d’oro – sarebbero chiare le relazioni esistenti tra Shamain e Ognissanti, tanto che l’istituzione di quest’ultima all’interno del calendario cattolico sarebbe derivata proprio dalla ricorrenza di origini irlandesi.
In epoche più recenti altri esperti di antropologia hanno individuato prodromi di Halloween nella cultura agraria dell’Italia centro-settentrionale e non solo. Tra questi, Eraldo Baldini, che nel 2010 ha spiegato l’attinenza di questa festività con la tradizione della penisola in Halloween, nei giorni che i morti ritornano, e l’antropologo siciliano Ernesto Fregale, studioso del culto dei morti nell’isola del Mediterraneo.
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