
21/10/2013, 12:00
WASHINGTON (USA) – L’accordo raggiunto (ma non ancora formalizzato) tra la JpMorgan, una delle banche d’affari più grandi del mondo, e il governo americano sulla crisi dei mutui subprima costituirà il più grande risarcimento mai pagato: 13 miliardi di dollari, di cui 4 al governo federale, 5 miliardi di rimborsi ai clienti ed altri 4 miliardi di crediti a cui la banca rinuncerà a favore dei clienti.
L’azione parte dalle prime due banche che vennero colpite dalla crisi nell’estate del 2008, la Fanny Mae e la Freddie Mac. Si tratta di due società a capitale misto pubblico/privato, che comprano dalle banche i mutui immobiliari che non vengono pagati (quelle che tecnicamente vengono chiamate “le sofferenze bancarie”). E furono loro a dare il primo grosso segnale di crisi, nel luglio 2008, chiedendo – come è loro falcoltà – di chiedere prestiti alla Fed e non ad altre banche, per poter risparmiare sugli interessi. Tre mesi dopo, la Lehmann Brothers falliva,
Ma non è finita qui. Infatti, se alla JpMorgan sono stati chiesti 4 miliardi, alla Bank of America ne sono stati chiesti più di 6. Se uniamo anche i risarcimenti ai clienti, si rischia una somma vicino ai 20 miliardi.
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di Antonio Rispoli Riproduzione riservata © |

