
16/10/2013, 10:03
GINEVRA (SVIZZERA) – Di solito si dice che, per trovare un accordo, bisogna che ognuna delle due parti faccia passi avanti, in modo che ci si trovi a metà strada. Ma nell’incontro di Ginevra tra l’Iran e il comitato dei “5+1” (cioè Usa, Francia, Inghilterra, Russia, Cina e Germania), i primi hanno percorso già più della metà strada, venendo completamente incontro alle richieste del sestetto.
Infatti l’Iran ha presentato una road map divisa in due parti: autorizzazione internazionale all’Iran per arricchire liberamente l’uranio da usare a scopi civili; in cambio l’Iran chiede l’allentamento delle sanzioni internazionali, anche se apre alla possibilità di controlli a sorpresa per le verifiche sull’arricchimento dell’uranio. Infatti, mentre per l’uso civile serve uranio arricchito tra il 20 e il 30%, per l’uso militare serve uranio arricchito oltre il 90%. Una differenza facilmente riscontrabile da una ispezione.
Si tratta comunque di un nuovo passo avanti che sta nel programma del presidente Rohani, che è stato eletto anche sulla promessa di chiudere il contenzioso con gli Usa sul nucleare civile.
![]() |
di Antonio Rispoli Riproduzione riservata © |

