Lucci (Cisl): Nettizzare spesa sociale

Lucci (Cisl): Nettizzare spesa sociale

25/10/2013, 15:47

NAPOLI – “La spesa sociale delle regioni va “nettizzata” e quindi svincolata dal patto di stabilità, così come è avvenuto per la spesa sanitaria”, ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania, a margine del convegno “Piano Azione Coesione P.A.C. – 214.678.200 euro da spendere in Campania. Un’occasione da non perdere”, che si è tenuto stamattina a Napoli.

“Si tratta – ha aggiunto il Segretario Cisl Campania – di una battaglia di civiltà che sarebbe bene condurre congiuntamente sui territori.

Chiederemo alla Regione di avviare l’apertura di un tavolo con il Governo sulla questione”.

“Contestualmente, però, gli amministratori e i politici locali, invece di rizelarsi per le considerazioni critiche da ultimo espresse anche da esponenti del governo, farebbero meglio a dimostrare maggiore affidabilità e responsabilità”.

“Apprendere dalla stampa, per esempio, che il Comune di Napoli potrebbe risparmiare 6 milioni di euro di fitti passivi o che Provincia e Comune sono quattro anni che si rimpallano il trasferimento di un ufficio scolastico di San Giovanni in Corte che da solo farebbe risparmiare 400 mila € circa, indica che tanto si può e si deve fare. E non sono per il Comune di Napoli, bensì per tutti gli altri enti territoriali”.

“Maggiore attenzione meritano, in tema di sociale, le risorse del Pac: oltre 214 milioni di euro assegnati alla Campania e ripartiti tra gli Ambiti Territoriali, finalizzati all’aumento delle prestazioni socio – assistenziali in favore degli anziani e alla creazione di nuovi posti in asilo nido al fine di rafforzare l’offerta dei servizi di cura per alleggerire il carico di lavoro familiare consentendo a più donne di entrare nel mercato del lavoro”, ha aggiunto Lucci.

“Molti ambiti territoriali risultano al momento inadempienti. – ha spiegato il Segretario Cisl Campania – Se né loro né la Regione dovessero attivarsi rapidamente per concludere l’iter entro la fine dell’anno finiremo con perdere la disponibilità di quelle risorse. E questo, viste le condizioni in cui versa la Campania, sarebbe un vero e proprio crimine perpetrato contro i più deboli”,

“O diamo segnali concreti di risanamento della spesa pubblica o gli amministratori locali non saranno credibili nella trattativa con il Governo nazionale; così come non sono credibili quando, nel tentativo di recuperare risorse, l’unica leva che continuano a utilizzare è l’incremento della tassazione locale. Su questo – ha concluso Lucci – non faremo sconti a nessuno“.

Fonte | julienews.it

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