Si contano le prime vittime della tempesta che ha colpito il Nord Europa e che è stata ribattezzata “San Giuda”, dal nome del santo Patrono delle cause perse che si celebra proprio oggi. Quattro di questi decessi si sono avuti nel Regno Unito: un ragazzo di 14 anni è morto annegato dopo essere stato trascinato in mare mentre giocava in spiaggia; un’altra adolescente è stata uccisa da un albero caduto sul suo camper, un altro albero ha ucciso un 50enne mentre si trovava in auto e infine una donna è morta a causa di un crollo conseguente a una fuga di gas.
Oltre mezzo milione di abitazioni è rimasto senza energia elettrica e sono stati cancellati cento voli aerei solo stati cancellati solo allo scalo di Heathrow. Incredibili le dimensioni dei nubifragi: si stima che in poco meno di nove ore siano caduti tra i 20 e i 40 millimetri di acqua, con raffiche di vento che hanno raggiunto i 159 km/h. Ci sono poi anche una vittima nei Paesi Bassi, una donna morta in conseguenza della caduta di un albero, e una dispersa, trascinata via dalla corrente del mare, in Francia, sulla qualche non ci sono dubbi circa le speranze nulle di ritrovarla in vita.
Sembra intanto che la vasta perturbazione di origine atlantica che sta flagellando l’Europa nord-occidentale, si sposterà nella giornata di martedì più a Sud, sulle regioni settentrionali della penisola italiana, generando fenomeni più intensi e persistenti sulle aree a ridosso dei settori alpini e prealpini centro-orientali e tra Veneto e Friuli, anche a quote molto basse.
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