Montenegro, contestazioni al Gay Pride di Podgorica: 20 agenti feriti e 60 arresti

Scontri al Gay Pride di Podgorica, Montenegro, 20 ottobre 2013 (Getty images)

Il Gay pride che si è svolto ieri a Podgorica, la capitale del Montenegro è terminato con degli scontri tra le forze dell’ordine e un migliaio di manifestanti che si opponevano al Gay pride.

Stando a quanto riportano i media, venti poliziotti sono rimasti feriti dai lanci di pietre e petardi da parte dei contestatori che cercavano di impedire lo svolgimento della marcia.

Circa 60 persone sono state arrestate e fortunatamente nessun poliziotto sarebbe in gravi condizioni.

Come riporta La Presse.it, circa 60 persone sono rimaste ferite, tra queste i 20 agenti e 40 membri di gruppi di hooligan.

Gli scontri si sono verificati al di fuori del perimetro della marcia del Gay pride che era sorvegliata: infatti, il Gay pride che si svolgeva per le vie del centro della città ha comportato il dispiegamento di circa 2.000 agenti a protezione dei partecipanti. Un elicottero della polizia sorvolava invece il percorso.

All’interno del perimetro controllato potevano entrare solo i partecipanti e coloro che erano in possesso di uno speciale accredito.

I contestatori al gay pride hanno distrutto vetrine di negozi e rovesciato bidoni: la polizia è dovuta intervenire con il lancio di lacrimogeni ed è riuscita a respingere chi tentava di entrare in contatto con i partecipanti al gay pride.

Dopo il corteo i 150 dimostranti che hanno preso parte al Gay pride sono stati evacuati in una località sicura a bordo di veicoli della polizia. Danijel Kalezic, uno degli organizzatori della marcia, ha ringraziato le autorità spiegando che grazie al cordone della polizia, il gay pride ha potuto sfilare attraverso la capitale: “Oggi le persone gay non sono più invisibili in Montenegro. Da oggi queste strade sono anche nostre”, ha detto Kalezic.

Secondo quanto riportano i media, il 70% dei 650.000 montenegrini ritiene che l’omosessualità sia una malattia e un’80% pensa che vada nascosta.

Per il Montenegro, il Gay pride è da considerare come un test dell’impegno del Montenegro per la tutela dei diritti umani, in quanto il paese sta tentando di aderire all’Unione europea.

Anche a luglio scorso, a margine della prima parata del gay pride nel Montenegro che si svolse nella località turistica sulla costa adriatica di Budva, si sono verificati degli scontri tra contestatori e forze dell’ordine.

Redazione

Fonte | mondo.direttanews.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto