
17/10/2013, 13:25
ROMA – “Lasciano a dir poco sgomenti le parole del Prof. Odifreddi che ha sostenuto la non esistenza delle camere a gas d’hitleriana memoria”
E’ quanto afferma Lorenza Morello, presidente di Avvocati Per la Mediazione e studiosa delle stragi naziste la cui tesi le valse il Premio Bruno Caccia, esterrefatta dalle dichiarazioni del noto filosofo e matematico.
“Il nostro Paese – aggiunge – è affetto dal morbo della tuttologia, e chiunque rivesta un ruolo di rilievo in un campo si sente autorizzato a declamare le proprie verità in ogni ambito. E questo è il caso di Odifreddi. A maggior danno di quanto affermato dallo stesso, si aggiunga che, da buon scienziato, il professore dovrebbe riconoscere l’importanza del dato empirico nel mondo, e il negazionismo dello sterminio nega i dati oggettivi di corpi, schedari, luoghi fisici tutt’ora esistenti a eterna memoria di queste ossa umiliante”.
“La mia associazione si è occupata da sempre della tutela dei diritti dei deboli ed è a nome loro che – conclude – richiedo pubbliche scuse dall’esimio scienziato”.
| di Redazione Riproduzione riservata © |
