Uno dei più autorevoli giornali medici al mondo, “The Lancet” avvalora la tesi che il fondatore dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) Yasser Arafat sia stato avvelenato con il polonio 210.
Stando a quanto riporta l’Ansa, gli esperti del Lancet hanno individuato anche loro alti livelli di polonio, una sostanza radioattiva e altamente tossica, nelle macchie di sangue, urina e saliva sui vestiti e sullo spazzolino da denti di Arafat, morto a Parigi il 4 novembre 2004, nell’ospedale militare di Clamart.
Dopo la morte del marito, Souha Arafat, la vedova di Arafat aveva concesso all’istituto di ricerca del Centro Universitario Ospedaliero di Losanna di effettuare delle analisi su alcuni capi di vestiario appartenuti al leader.
Dopo il ritrovamento del polonio, la stessa Autorità Palestinese ha concesso agli esperti del laboratorio il permesso a prelevare parti dal cadavere.
Nell’agosto del 2012, a Nanterre, in Francia, è stata aperta un’inchiesta sulla morte di Yasser Arafat, in seguito alla presentazione di una denuncia contro ignoti per omicidio da parte della vedova del leader dell’OLP.
La salma di Arafat è stata poi fatta riesumare ad otto anni dalla sua morte.
Sulle cause della morte di Arafat sono state avanzate diverse ipotesi. I palestinesi che hanno sempre sostenuto la tesi di avvelenamento accusano i servizi segreti israeliani.
Redazione
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