
24/10/2013, 15:19
Napoli ripensa alla sua scuola, al rapporto intimo tra la città e l’infanzia intesa come nuova generazione, pur nella coscienza che si tratta di un rapporto delicato, anche e soprattutto in considerazione di una spending review che ha strangolato e continua a srrangolare l’economia locale. É prioritario che la scuola continui ad avere un ruolo primario non solo educativo ma di creazione della coscienza sociale. A Napoli i problemi non riguardano solo i tagli, ma quelle carenze ataviche che si cerca di combattare con ogni mezzo.
![]() |
di Rosario Lavorgna Riproduzione riservata © |

