Emergono nuove indiscrezioni sull’omicidio del giovanissimo ragazzo lecchese pestato a Maidstone, nel Kent. La polizia inglese sta effettuando le dovute indagini e nove persone sono finite in manette come sospettati per l’assassino di Joele Leotta – tra questi, tutti molto giovani, sarebbe presente anche un 43enne originario di Tonbridge. Sembra inoltre probabile l’ipotesi seconda la quale si sarebbe prodotto uno scambio di persona e l’uccisione del diciannovenne originario di Nibionno sarebbe stata il frutto di una tragica casualità.
Galbiati, ricoverato presso una struttura ospedaliera locale, avrebbe dichiarato agli inquirenti che non doveva essere Joele il destinatario dell’aggressione.
Joele Leotta è stato ucciso nel corso della notte scorsa mentre si trovava in Lower Stone Street, a Maidstone. Erano circa le 23.20 quando l’agguato si è prodotto, proprio in prossimità del Vesuvius Restaurant, il locale in cui il ragazzo aveva trovato un impiego come cameriere. Nonostante il celere soccorso e il trasporto d’urgenza al King’s College Hospital di Londra, Joele è morto per le gravi lesioni riportate. Secondo la testimonianza dell’amico Alex, gli aggressori avrebbero urlato all’italiano: “Ci rubi il lavoro”, a segnare la chiara matrice razzista del gesto.
Su Facebook gli amici di Joele hanno creato una community in cui da ore si affastellano commenti e condoglianze. La famiglia del ragazzo è già volata nel Kent.
Redazione online

