
25/10/2013, 10:23
ROMA – Il Pdl alla resa sei conti. Silvio Berlusconi rompe gli indugi e convoca per oggi pomeriggio alle 17 l’ufficio di presidenza. Voci di corridoio rimbombano a palazzo Grazioli e secondo queste, il Cavaliere, sarebbe intenzionato di riprendere in mano il partito: fuori i traditori, si torna a Forza Italia con l’azzeramento di tutte le deleghe e gli incarichi.
L’unica “concessione” che l’ex premier potrebbe decidere di fare e’ di mettere ai voti del “parlamentino” la nomina di un vicepresidente, ruolo che dovrebbe essere affidato ad Angelino Alfano. Ma la proposta dovrà passare al vaglio dei soli 24 componenti convocati: la maggioranza, sulla carta, e’ in mano ai lealisti, tra i partecipanti infatti solo cinque sono quelli annoverabili tra i governativi, e comunque l’ultima parola spetterà al Consiglio nazionale (tra le ipotesi allo studio c’e’ di fissare l’appuntamento per l’8 dicembre, stesso giorno delle primarie del Pd). Nel faccia a faccia dell’altra sera, Berlusconi ha messo sul tavolo della “trattativa” con il vicepremier la carica di vicepresidente di Forza Italia “Angelino, devi scegliere tra governo e segreteria. Così non si può andare avanti”. Poche parole con cui Berlusconi ha gelato Alfano e che avvicinano alla fine la segreteria dell’ex delfino.
| di Rosario Scavetta Riproduzione riservata © |
