Riciclaggio telefonia: assolto Scaglia, fondatore di Fastweb

Nella foto l'ex managaer di Fastweb Silvio Scaglia

Nella foto l’ex managaer di Fastweb Silvio Scaglia

18/10/2013, 09:43

ROMA – Concluso con diciotto condanne e 7 assoluzioni il processo del maxiriciclaggio di 2 miliardi di euro che ha visto coinvolti gli ex vertici dirigenziali di Fastweb e Telecom Italia Sparkle. La pena maggiore, 15 anni, è stata inflitta all’imprenditore Gennaro Mokbel. Assolti il fondatore di Fastweb Silvio Scaglia e l’ex ad di Telecom Italia Sparkle, Stefano Mazzitelli.

I giudici della 1a sezione penale hanno, inoltre, condannato a 8 anni di reclusione Giorgia Ricci, moglie di Mokbel. Condanna a 11 anni di reclusione per il consulente Carlo Focarelli, 7 anni per l’ufficiale della Guardia di Finanza Luca Berriola, 5 anni e 4 mesi per l’avvocato Paolo Colosimo, 9 anni per Silvio Fanella e 6 anni per Bruno Zito.

I sette assolti sono usciti dal processo, a seconda delle singole contestazioni, o con la formula “per non aver commesso il fatto” o “perché il fatto non costituisce reato”. L’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, ha rilevato che ingenti somme di denaro apparentemente spese per pagare l’Iva in favore delle “cartiere” consentivano a Fastweb e Tis di realizzare fondi neri per enormi valori.

Un movimento che però, “serviva solo a utilizzare liberamente il denaro incassato attraverso il pagamento dell’Iva versata dai clienti di Fastweb e Telecom Italia Sparkle e che non era mai stato versato all’erario”. Per i 18 condannati il collegio ha stabilito che risarciscano le parti civili: l’entità del risarcimento sarò però stabilita dal tribunale civile.

Fonte | julienews.it

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