Sì è spento Lou Reed: rivoluzionò la musica rock

Lou Reed (Carlos Alvarez/Getty Images)

E’ morto oggi, a 71 anni d’età, Lou Reed, uno dei più grandi protagonisti della musica rock mondiale. Reed, leader dello storico gruppo dei Velvet Underground e prolifico artista solista apprezzato per la qualità della sua musica e delle sue liriche, era recentemente stato operato per un trapianto di fegato. Nonostante dopo l’operazione la moglie, Laurie Anderson, avesse comunicato alla stampa che il marito stava bene oggi è giunta la triste notizia.

Il portale che negli ultimi anni ha veicolato sul web l’attività dell’artista, Rimes Rhymes, risulta al momento inattivo.

Nato con il nome di Lewis Allan Reed nel quartiere newyorkese di Brooklyn, Lou si buttò a capofitto nella musica e nel cantautorato sin dagli anni della giovinezza. Dopo alcuni anni trascorsi a lavorare come autore per l’etichetta Pickwick Records, Reed preparò il suo ingresso nella storia del rock con la fondazione, nel 1966, dei Velvet Underground. Insieme a John Cale, Sterling Morrison, Maureen Tucker, il nostro si è fatto strada nel fertile – basti pensare alla sola presenza della Factory di Andy Warhol – panorama artistico dell’East Coast statunitense.

L’esperienza Velvet Underground, tramontata con l’inizio degli anni Settanta, durò quanto basta per rivoluzionare la musica dell’epoca e per gettare le basi di sperimentazioni successive come il punk e la new wave. Reed, una volta terminata la carriera della band si dedicò alla composizione solista e produsse album memorabili come Transformer, Berlin, Rock’n’Roll Animal, Sally Can’t Dance, Metal Machine Music, The Blue Mask, Songs for Drella (scritto insieme a Cale).

Tra gli album recenti di maggior rilievo è da ricordare The Raven, pubblicato nel 2003 e costituito da una serie di riadattamenti di testi firmati Edgar Allan Poe.

Redazione online

Fonte | mondo.direttanews.it

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