Sodano: “La mia condanna? Una strumentalizzazione”

Sodano rivendica la sua innocenza

Sodano rivendica la sua innocenza

03/10/2013, 19:48

NAPOLI – Tommaso Sodano, condannato stamattina a un anno dal tribunale di Pomigliano per aver aggredita una donna nel 2007, ha voluto dire la sua in merito alla deciisone del giudice. “Vorrei chiarire alcuni aspetti – incalza – il vicesidnaco di Napoli -. Non ho mai aggredito nessuno”. Il numero due di Palazzo San Giacomo rivendica il “diritto alla disobbedienza civile” e passa poi a spiegare delle vicende giudiziarie: “La sentenza a mio carico emessa dal Tribunale di Nola arriva, e questo mi conforta, proprio nel giorno in cui, a Milano, Erri De Luca parlava agli studenti universitari in merito al diritto alla disobbedienza civile, e quando cresce come un fiume carsico, facendosi battaglia nazionale, la mobilitazione della popolazione di Giugliano contro l’inceneritore e contro le mafie che avvelenano la terra”. Il vicesindaco si è difeso ancora e ha dichiarato: “Mai ho aggredito qualcuno, essendo la violenza fisica quanto di più distante ci sia dal mio carattere e dai miei valori”. Il vicesindaco ha mantenuto costante la sua linea di difesa: “La presunta violenza è un episodio di spiacevole strumentalizzazione con il quale si è voluto colpire quindi una battaglia politica che, invece, rivendico, perchè rientra nell’occupazione di luoghi istituzionali quando – ha poi concluso – in questi stessi luoghi, si tenta di approvare atti illegittimi ed ingiusti, scavalcando e riducendo al silenzio i territori e i loro abitanti”.

Fonte | julienews.it

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