Terremoto Filippine: oltre 140 vittime

Crollo di un ponte nell’isola di Bohol dopo terremoto, Filippine, 15 ottobre 2013 (Getty images)

E’ salito ad almeno 140 morti il bilancio delle vittime del violento terremoto che ha colpito il 15 ottobre le Filippine. Ieri, le autorità segnalavano anche 22 dispersi e 181 feriti.

Il sisma di magnitudo 7.1 ha avuto come epicentro l’isola di Bohol, a 620 chilometri a sud-est della capitale Manila. Un arcipelago che comprende anche le isole di Bohol e Siquijor, note per le acque cristalline e le spiagge bianche, situate su quello che viene definito l’anello di fuoco del Pacifico, una catena di isole soggette a terremoti ed eruzioni vulcaniche.

Al sisma sono seguite 800 scosse di assestamento, tra cui una più forte di magnitudo 5.2 registrata ieri mattina.

L’isola di Bohol è una località turistica dove sono stati inoltre registrati molti danni alle strutture: crolli di chiese antiche, edifici moderni, infrastrutture e numerosi smottamenti provocati dal terremoto che hanno bloccato le strade.

A Cebu, cittadina nota per il turismo, è crollato il campanile della Basilica del Santo Nino, costruita 385 anni fa.

Fortunatamente, come riportano i media, gli uffici, le scuole e molti edifici pubblici erano chiusi per una festività nazionale. Secondo il portavoce della Protezione civile locale grazie alla festività è stato evitato un bilancio delle vittime ancora più grave.

La maggior parte delle vittime sono state riscontrate sull’isola di Bohol.

Redazione

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Fonte | mondo.direttanews.it

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