Usa: accordo su default e debito pubblico, Wall Street vola

I senatori Harry Reid e Mitch McConnell (Alex Wong/Getty Images)

Harry Reid e Mitch McConnell, rispettivamente leader democratico e repubblicano al Senato degli Stati Uniti d’America, hanno raggiunto l’intesa finale sulle misure necessarie per permettere di sbloccare lo shutdown, innalzando contestualmente il tetto del debito. A renderlo noto, nel pomeriggio di oggi e al termine del vertice tra i due leader, è stato il network televisivo Cnn.

La notizia ha immediamente avuto ripercussioni positive sui mercati americani, tant’è che nel giro di pochi minuti dalla sua diffusione, la borsa di Wall Street ha registrato un’impennata record di 200 punti.

Tocca ora alla Camera votare oggi il testo dell’accordo che ha riunito nella lotta allo shutdown, vale a dire la chiusura delle attività federali non essenziali, democratici e repubblicani. L’accordo giunge dopo 16 lunghi giorni che avevano fatto temere il peggio. Ora sarà possibile prolungare il bilancio fiscale fino al 15 gennaio 2014. Inoltre ci potrà essere uno sforamento del tetto del debito pubblico, ormai arrivato a 16.700 miliardi e che avrebbe superato questa cifra entro la mezzanotte di oggi, fino al 7 febbraio. A definire i termini dell’accordo, in una nota, è stato lo staff del presidente della Camera, il repubblicano John Boehner.

Sin dall’avvio della giornata di oggi, i due senatori democratico e repubblicano avevano ripreso le trattative, dicendosi immediatamente “ottimisti” sulla possibilità che potesse raggiungersi in tempi brevi un accordo.

Redazione online

Fonte | mondo.direttanews.it

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