Default evitato per un soffio. Dopo il voto del Senato, anche la Camera dei Rappresentanti del Congresso Usa ha approvato l’accordo faticosamente raggiunto tra democratici e repubblicani per innalzare il tetto del debito e mettere fine allo shutdown, la chiusura dello Stato federale.
Il sì della Camera è arrivato alle 22:12 ora di Washington, le 4:12 in Italia,a meno di due ore dal default.
L’accordo sull’innalzamento del tetto del debito pubblico Usa, arrivato a 16.700 miliardi di dollari, è stato raggiunto dopo lunghe trattative e molti nulla di fatto tra il leader dei democratici al Senato Harry Reid e e quello dei repubblicani Mitch McConnell. In base al nuovo accordo sarà possibile prolungare il bilancio fiscale fino al 15 gennaio 2014 e sarà consentito lo sforamento del tetto del debito fino al 7 febbraio del prossimo anno. Se l’accordo non fosse stato raggiunto, il tetto del debito avrebbe superato il tetto dei 16.700 miliardi alla mezzanotte di oggi, provocando il default tecnico degli Usa, con conseguenze catastrofiche per l’economia statunitense e quella mondiale.
Redazione

