Usa: la donna uccisa a Washington aveva problemi mentali

Polizia in assetti antisommossa per le strade di Washington dopo che una donna ha tentato di sfondare in auto la recinzione della Casa Bianca (JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

La donna uccisa dalla polizia l’altro giorno a Washington mentre con la sua auto si stava lanciando a folle velocità verso Capitol Hill dopo aver tentato di sfondare la recinzione della Casa Bianca, soffriva di gravi disturbi mentali, sembra, a quanto si apprende, schizofrenia.

Miriam Carey, 34 anni, igienista dentale afroamericana aveva seminato il panico nel primo pomeriggio di giovedì scorso quando a bordo della sua Infiniti nera aveva prima tentato di fare irruzione nel giardino della Casa Bianca per poi spostarsi su Constitution Avenue, dove si era diretta a tutta velocità verso Capitol Hill, la sede del Congresso. La donna aveva anche sfondato un posto di blocco della polizia, ferendo due agenti. L’episodio aveva scatenato il panico tra i passanti, mentre gli agenti nel tentativo di fermare Miriam Carey iniziavano a spararle contro fino ad ucciderla. A bordo dell’auto si trovava anche la figlioletta di un anno della donna, rimasta miracolosamente illesa.

A casa di Miriam Carey, gli investigatori hanno trovato diverse scatole di medicinali per la cura di disturbi mentali. Secondo il fidanzato, che nei mesi scorsi aveva tentato di denunciare alle autorità i problemi mentali della giovane donna, Miriam era stata colpita da depressione post-partum.

Redazione

Fonte | mondo.direttanews.it

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