
12/10/2013, 10:13
WASHINGTON (USA) – Sono ormai febbrili le trattative al Senato tra Repubblicani e Democratici per scongiurare il rischio di default degli Usa. Che, in base alla legge, non può superare un certo tetto nel debito pubblico, tetto fissato a 16700 miliardi di dollari. Ma che verrà superato giovedì 17 ottobre e quindi, da quel momento, gli Stati Uniti non potranno più pagare i propri titoli di Stato, nè rispettare gli altri impegni economici.
Insomma, l’equivalente di una società che finisca i propri soldi e non trovi una banca disposta a finanziarla. Con conseguenze imprevedibili: quando due anni fa gli Usa arrivarono ad una situazione simile, le agenzie di rating retrocessero il Paese, da tripla a doppia A.
Fondamentalmente ora i democratici chiedono che i repubblicani facciano passare la legge di bilancio per il 2014 che prevede un aumento del tetto del debito pubblico fino a dicembre 2013 ed un aumento delle tasse sui più ricchi per rientrare della maggiore spesa. I repubblicani invece vogliono la cancellazione della Obamacare, la legge che consentirà a 35 milioni di americani di accedere alle cure sanitarie di base. Ed è su queste basi che si dovrà partire per tentare un accordo. Per il quale mancano solo cinque giorni
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di Antonio Rispoli Riproduzione riservata © |

