Leader Democratici in Senato Harry Reid all’uscita da incontro con Repubblicani e presidente Usa Barack Obama alla Casa Bianca, 13 ottobre 2013 (Getty images)
A distanza di tre giorni dalla scadenza per definire l’innalzamento del tetto del debito negli Stati Uniti ed evitate il default tecnico, le trattative tra i Repubblicani e i Democratici proseguono.
Una situazione ancora in stallo dopo che sia il presidente Usa Barack Obama che i democratici hanno rifiutato l’offerta avanzata dai repubblcani che proponevano l’innalzamento del debito e la fine dello shutdown in cambio di concessioni pesanti tra le quali non solo il blocco della riforma sanitaria ma anche i tagli alla spesa pubblica.
La situazione tuttavia sta preoccupando sempre più i mercati e gli investitori.
Il dialogo riprende oggi negli Usa in quanto entrambi le parti intendono verificare le reazioni delle borse che questa mattina in Europa si sono aperte in calo per i timori di un possibile default Usa: Londra cede lo 0,2%, a Milano l’indice Ftse Mib segna un -0,18% a 18.848 punti, Francoforte perde lo 0,4% e Parigi lo 0,3% e Madrid
INCONTRO REPUBBLICANI DEMOCRATICI
Ieri il leader dei democratici al Senato Harry Reid si è incontrato con il leader dei repubblicani Mitch McConnell
Un incontro che è stato definito “una svolta. Difficile da immaginare, ma è una svolta”, dal senatore Dick Durbin.
Reid si è detto “fiducioso” sul fatto che i repubblicani “consentiranno” alla riapertura delle attività del governo federale e all’innalzamento del tetto del debito Usa, sottolineandfo tuttavia che “rimane ancora molta strada da fare”.
Il leader Repubblicano ha poi incontrato Obama e altri esponenti democratici alla Casa Bianca ma nessuna informazione ufficiale è stata riferita sull’esito dei colloqui.
Un consigliere ha solo commentato che “le richieste democratiche sono sempre le stesse: i democratici sono pronti a negoziare su ogni cosa che i repubblicani intendono discutere, ma non appena riapriamo il governo e paghiamo i nostri conti”.
DEMOCRATICI
Stando a quanto riporta l’Agi, il leader dei democratici al Senato Harry Reid ha confermato che vi sono dei negoziati “concreti con il leader dei repubblicani Mitch McConnell, ma non ci sono garanzie per la riapertura del governo e che si riuscirà ad evitare in tempo il default”.
Reid si è però detto “ottimista” sulle conclusioni della trattativa.
Da parte sua Obama ha ribadito la volontà di negoziare “una soluzione più a lungo termine per il budget che accrescerà la nostra economia e creerà lavoro”.
REPUBLICANI
McConnell aveva chiesto ai democratici di fare uno sforzo per arrivare ad un’intesa bipartisan sullo shutdown e il tetto del debito.
RIUNIONE CAMERA E SENATO
Come riporta Rainews, il Senato e la Camera si riuniranno oggi, nonostante si celebri la festività del Columbus Day.
L’accordo che sarà preso in Senato dovrà passare alla Camera dove i conservatori del Tea Party finora hanno prevalso nella condotta dei repubblicani, attirandosi numerose critiche da parte dei cittadini americani e i veterani del partito Repubblicano che hanno accusato il Tea party di essere fautori dello stallo economico.
TIMORI MERCATI
“Le autorità devono trovare rapidamente una soluzione prima che sia raggiunto il tetto del debito”, ha ammonito il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, sottolineando che “più ci si avvicina alla scadenza e maggiore sarà l’impatto sui Paesi in via di sviluppo: una mancata azione” sull’aumento del tetto del debito “sarebbe un evento disastroso per i Paesi in via di sviluppo”.
Redazione
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