
22/10/2013, 08:42
ROMA – Alla fine i sindacati scenderanno in “piazza” con l’avvio di un percorso di mobilitazione per far cambiare il ddl stabilità in Parlamento, perché – attaccano – nonostante “gli annunci e le promesse” non riduce le tasse sul lavoro in modo significativo e non ha come obiettivo la crescita con una svolta della politica economica Quindi a novembre, saranno programmate 4 ore di sciopero con manifestazioni da gestire a livello territoriale.
Il premier Enrico Letta, dopo aver appreso la notizia, ha così replicato nella tarda serata di ieri. ”Penso che i sindacati siano liberi di fare completamente il loro lavoro, fare contratti, scioperare quando non sono contenti. Non mi scandalizzo ”. Ma certo – sostiene il presidente del Consiglio – la loro e’ stata una ”risposta precipitosa”. Alla decisione di Cgil, Cisl e Uil si unisce, poi, anche l’Ugl proclamando “uno sciopero nazionale di 4 ore su base territoriale con data da definire nei prossimi giorni” contro gli effetti “devastanti” della legge di stabilità.
| di Rosario Scavetta Riproduzione riservata © |
