Il dramma degli sbarchi dei migranti e della successiva accoglienza sul territorio italiano torna in primo piano, alla vigilia del prossimo Consiglio d’Europa, previsto per il 24 e 25 ottobre prossimi. In un’intervista al ‘Corriere della Sera’ pubblicata oggi, infatti, il commissario Ue per gli Affari Interni, Cecilia Malmstroem, ha richiamato il nostro Paese, sostenendo in particolare la necessità di migliorare la situazione a Lampedusa e in altri centri d’accoglienza sparsi per la Penisola.
Ha ricordato il commissario: “Non dimenticherò mai le centinaia di bare che ho visto a Lampedusa, o la disperazione negli occhi dei sopravvissuti. Questi tragici eventi chiedono risposte immediate a livello nazionale ed europeo”. Determinata però è la Malmstroem nel ribadire che “a livello nazionale, gli Stati hanno la responsabilità di controllare i confini e soccorrere le barche in difficoltà, adempiendo alle leggi internazionali”.
Il commissario europeo ha affermato ancora: “Ricevono fondi e assistenza dalla Ue, per farlo. Nel 2007- 2013, per esempio, l’Italia ha avuto 478 milioni per gestire i flussi migratori e dell’asilo, e 136 milioni in fondi speciali per la gestione speciale dei confini”. In ogni caso, ha concluso, nel prossimo Consiglio d’Europa, ci sarà “occasione per accrescere gli sforzi e discutere le iniziative e misure europee”.
Immigrazione al centro dell’agenda del prossimo Consiglio d’Europa anche per il presidente del Consiglio Enrico Letta, che intervenendo stamattina alla Camera ha spiegato: “Non possiamo conformarci all’internazionalizzazione dell’indifferenza, né tantomeno nell’europeizzazione dell’indifferenza. L’Europa non può stare a guardare. Se lo fa muore”. Letta lancia anche un’accusa al Vecchio Continente che “ha smarrito la sua anima, che ha scritto la parola solidarietà nei trattati ma poi non riesce a esercitarla”.
“Nessuno si illuda che queste tragedie siano occasionali o destinate a fermarsi con il cattivo tempo” – ha riaffermato ancora il premier – “Giovedì e venerdì a Bruxelles non accetteremo compromessi al ribasso”. Enrico Letta ha infine concluso con un auspicio: “Mi auguro che seguano atti immediati, l’impegno italiano sarà tutto in questo senso”.
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