Omicidio Joele Leotta: quattro lituani indagati. L’amico: “C’è stato scambio di persona”

Scotland Yard ( Oli Scarff/Getty Images)

Emergono nuove indiscrezioni sull’omicidio del giovanissimo ragazzo lecchese pestato a Maidstone, nel Kent. La polizia inglese sta effettuando le dovute indagini e nove persone sono finite in manette come sospettati per l’assassino di Joele Leotta. Tra rilasci e conferme di arresto in quattro sono stati formalmente accusati: si tratterebbe di persone di origini lituane. Sembra inoltre probabile l’ipotesi seconda la quale si sarebbe prodotto uno scambio di persona e l’uccisione del diciannovenne originario di Nibionno sarebbe stata il frutto di una tragica casualità.

A sostenerlo è Alex Galbiati, il compagno di avventura di Joele, il giovane che, assieme la vittima, dieci giorni fa aveva deciso di partire per l’Inghilterra e che ha assistito al tragico evento.

Galbiati, ricoverato presso una struttura ospedaliera locale, avrebbe dichiarato agli inquirenti che non doveva essere Joele il destinatario dell’aggressione.

Joele Leotta è stato ucciso nel corso della notte scorsa mentre si trovava in Lower Stone Street, a Maidstone. Erano circa le 23.20 quando l’agguato si è prodotto, proprio in prossimità del Vesuvius Restaurant, il locale in cui il ragazzo aveva trovato un impiego come cameriere. Nonostante il celere soccorso e il trasporto d’urgenza al King’s College Hospital di Londra, Joele è morto per le gravi lesioni riportate. Secondo la testimonianza dell’amico Alex, gli aggressori avrebbero urlato all’italiano: “Ci rubi il lavoro”, a segnare la chiara matrice razzista del gesto.

Su Facebook gli amici di Joele hanno creato una community in cui da ore si affastellano commenti e condoglianze. La famiglia del ragazzo è già volata nel Kent.

Redazione online

Fonte | mondo.direttanews.it

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